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L’infinito e il limite umano: matematica, tempo e conoscenza

Invito alla lettura

Utente I. I. S. Carlo Jucci

da I. I. S. Carlo Jucci

Personale tecnico

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 1) Il tempo e la distanza in Buzzati: l’infinito come separazione

Nel racconto I sette messaggeri, Dino Buzzati racconta la storia di un principe che parte per esplorare i confini del suo regno. Durante il viaggio, egli mantiene i contatti con la città di partenza attraverso sette messaggeri, che vengono inviati a intervalli regolari. All’inizio, il sistema funziona: i messaggi arrivano e tornano in tempi ragionevoli. Tuttavia, man mano che il principe si allontana, i tempi di comunicazione diventano sempre più lunghi. I messaggeri impiegano mesi, poi anni, per compiere il viaggio di andata e ritorno.

Il racconto non presenta esplicitamente elementi matematici, ma è costruito su una logica precisa, quasi geometrica. La distanza cresce progressivamente e con essa cresce il tempo necessario per mantenere il contatto. Si tratta di una rappresentazione narrativa di un processo che potremmo definire, intuitivamente, “tendente all’infinito”.

Un passaggio significativo esprime chiaramente questo sviluppo:

Dopo cinquanta giorni di cammino, l’intervallo fra un arrivo e l’altro dei messaggeri cominciò a spaziarsi sensibilmente; mentre prima me ne vedevo arrivare al campo uno ogni cinque giorni, questo intervallo divenne di venticinque; la voce della mia città diveniva in tal modo sempre più fioca.

Il risultato è un progressivo isolamento. Il principe, pur continuando ad avanzare, si allontana sempre di più dal suo punto di origine, fino a perdere ogni legame con esso.

A un certo punto, emerge una consapevolezza drammatica:

Non esiste, io sospetto, frontiera, almeno nel senso che noi siamo abituati a pensare. Non ci sono muraglie di separazione, né valli divisorie, né montagne che chiudano il passo. Probabilmente varcherò il limite senza accorgermene neppure, e continuerò ad andare avanti, ignaro.

Qui l’infinito non è rappresentato da un oggetto, come nel celebre racconto di Borges Il libro di sabbia, ma da un processo: un viaggio che non ha fine, una distanza che cresce senza limite. L’infinito diventa esperienza umana, legata al tempo e alla solitudine.

Il racconto può essere interpretato come una metafora della vita umana. Ogni individuo si allontana progressivamente dal punto di partenza (l’infanzia, le origini) e con il passare del tempo, i legami diventano sempre più deboli.

In questo senso, Buzzati offre una visione dell’infinito  per certi versi concreta: l’infinito non è qualcosa di incomprensibile in sé, ma qualcosa che si manifesta nella quotidianità, nel tempo che passa e nelle relazioni che si trasformano.

 

 2) La totalità impossibile di Lasswitz: sapere tutto significa non sapere nulla

Nel racconto La biblioteca universale, l’autore Kurd Lasswitz immagina una biblioteca che contiene tutti i libri possibili, generati attraverso le combinazioni di un numero finito di simboli. L’idea è simile a quella di Borges, ma l’accento è posto sulle conseguenze epistemologiche, cioè sugli effetti che la totalità dell’informazione produce sul piano della conoscenza (filosofica e scientifica).

Se tutti i libri esistono, allora esistono anche quelli che contengono verità assolute, così come quelli pieni di errori. Questo crea una situazione paradossale: la presenza simultanea di tutte le possibilità rende impossibile distinguere tra vero e falso.

Lasswitz esprime questo concetto in modo chiaro:

Ricordati che la Biblioteca Universale contiene tutto quello che è corretto ma anche tutto quello che non lo è.

Il risultato è una crisi della conoscenza. La biblioteca, invece di essere uno strumento per comprendere il mondo, diventa un luogo di confusione. L’abbondanza di informazioni annulla il loro valore.

Un’altra idea centrale del racconto è che tutto ciò che può essere scritto esiste già. Questo conduce a una riflessione sul ruolo dell’autore e della creatività:

Ci troveresti anche gli scritti perduti di Tacito e Platone e le relative traduzioni. Di più, le opere complessive e future di entrambi noi, tutti i discorsi dimenticati o non ancora pronunciati…

Compare un paradosso profondo: se tutto è già determinato, allora la libertà sembra un’illusione. Tuttavia, dal punto di vista umano, la scoperta mantiene il suo significato. La matematica alla base del racconto sembra essere il calcolo combinatorio, ma le sue implicazioni sono filosofiche: racconto in ogni caso mostra che un sistema perfettamente logico può generare risultati destabilizzanti.

Come nel caso di Borges, l’infinito non è una soluzione, ma un problema. La totalità del sapere coincide con la sua inutilizzabilità.

 

 3) Conclusione

I racconti analizzati offrono prospettive diverse ma complementari sul tema dell’infinito e del limite umano. In entrambi i casi la matematica fornisce la struttura di base e la letteratura ne esplora le conseguenze, il ‘significato’ possibile per la vita umana.

Nel racconto di Buzzati, l’infinito prende la forma di un processo temporale che conduce alla solitudine; in quello di Lasswitz, si traduce in una totalità che rende impossibile la conoscenza. Il tema comune è chiaro: l’uomo è in grado di concepire l’infinito, ma non di dominarlo. La matematica permette di descriverlo, ma l’esperienza umana ne rivela i limiti.

I racconti dimostrano ancora una volta che la matematica può essere uno strumento potente per riflettere sulla condizione umana. Essa non offre solo risposte, ma anche domande e proprio in queste domande si trova il suo valore più profondo.

L’infinito diventa così una delle tante metafore della vita: qualcosa che affascina ma che allo stesso tempo sfugge, lasciando l’uomo in una continua tensione tra conoscenza e mistero.


 

Riferimenti e strumenti

Borges, Jorge Luis, Il libro di sabbia, Milano, Adelphi.

Buzzati, Dino, I sette messaggeri, in I sessanta racconti, Milano, Mondadori.

Lasswitz, Kurd, La biblioteca universale, in I racconti matematici, a cura di Claudio Bartocci, Torino, Einaudi.

Bartocci, Claudio (a cura di), I racconti matematici, Torino, Einaudi.

Treccani – https://www.treccani.it

Enciclopedia Britannica – https://www.britannica.com

Wikipedia – https://it.wikipedia.org

 

Sara Leonardi, 3C,  Liceo scientifico “C. Jucci”

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