La Storia
L’ Istituto d’Istruzione Superiore “Carlo Jucci” di Rieti rappresenta una delle istituzioni educative più prestigiose e antiche della città. La sua storia è profondamente intrecciata con il tessuto urbanistico e monumentale del centro storico reatino, occupando spazi di inestimabile valore artistico e religioso:
1) Il Convento e il Chiostro di San Francesco (Sede Legale – Uffici – Indirizzo di studi Liceo Scientifico e Sc. Sportivo “C. Jucci”)
Le radici storiche dell’istruzione superiore a Rieti sono indissolubilmente legate al complesso monumentale di San Francesco. Dopo l’Unità d’Italia e la soppressione degli ordini religiosi, i vasti locali del convento francescano (fondato nel XIII secolo) furono riconvertiti per usi civili e scolastici.
Il Chiostro: È uno degli spazi più suggestivi dell’istituto. Caratterizzato da ampie arcate a tutto sesto sorrette da pilastri, il chiostro è stato per decenni il cuore pulsante della vita studentesca. Gli ambienti che un tempo ospitavano le celle dei frati e il refettorio furono trasformati in aule e laboratori.
Studiare in questi locali significa respirare la storia medievale di Rieti; il complesso sorge infatti su un’area che anticamente subiva le inondazioni del Velino e che divenne il fulcro dell’espansione cittadina verso sud. La vicinanza con la maestosa Chiesa di San Francesco sottolinea l’importanza culturale del sito.
2) Il Palazzo degli Studi (Indirizzo di studi Liceo Classico “M. Terenzio Varrone”)
Con l’aumento della popolazione scolastica nel XX secolo, si rese necessaria la costruzione di una sede moderna e monumentale. Nacque così il Palazzo degli Studi in Piazza Mazzini, inaugurato negli anni ’20-30.
L’edificio presenta uno stile eclettico tipico dell’architettura pubblica del periodo, con una facciata imponente che alterna toni di ocra e grigio, decorazioni classicheggianti e un alto basamento bugnato. Sulla sommità spicca il fastigio decorativo con lo stemma e la dicitura dell’istituto.
Posizionato strategicamente lungo le mura e vicino al Monumento ai Caduti (visibile davanti al palazzo), l’edificio fu progettato per essere un “tempio della cultura” laica, in contrapposizione alle vecchie sedi conventuali, pur mantenendo un dialogo visivo con la città storica.
L’Intitolazione a Carlo Jucci
L’istituto è intitolato a Carlo Jucci (1897-1962), illustre biologo e genetista nativo di Cassino ma molto legato al territorio, noto per i suoi studi pionieristici sulla genetica dei bachi da seta e per la fondazione del Centro Appenninico del Terminillo. La scelta di questo nome riflette l’indirizzo scientifico d’eccellenza che il liceo ha mantenuto nel tempo.
Il “Carlo Jucci” oggi non è solo una scuola, ma un polo culturale che gestisce un patrimonio architettonico stratificato:
- L’anima medievale/religiosa nel complesso di San Francesco, che ricorda le origini dell’istruzione cittadina.
- L’anima moderna/civica nel Palazzo di Piazza Mazzini, che rappresenta l’espansione e l’importanza dello studio scientifico e umanistico nella Rieti del Novecento.
Gli studenti vivono quotidianamente in edifici che raccontano quasi ottocento anni di storia reatina.