• Come è nata la sua passione per questo mestiere?
Mi sono appassionato a questo mestiere per puro caso. Un’estate, annoiato, andai ad aiutare un mio amico che aveva una barberia e, da lì, scoprii l’interesse per questo lavoro e capii che le mie mani erano portate per farlo. Mi incuriosiva imparare tutto ciò che riguardasse questo ambito, nonostante fino a quel momento avessi dedicato la mia vita agli studi, proseguendo fino al terzo anno di Economia e Commercio.
• Da quanto tempo esiste a Rieti il suo salone?
Il mio salone di oggi è nato nel 2019, ma in realtà lavoro in questa città dal 2000, quando aprii il mio primo salone in via Cintia, purtroppo chiuso a causa del terremoto del 2016.
• Perché ha scelto proprio la centralissima via Roma per la sua attività?
Ho scelto questa zona di Rieti perché ci sono palazzi molto belli e spazi ampi. Inoltre, pur essendo a volte scomodi, i parcheggi sono comunque vicini. Ho valutato anche altre zone fuori dal centro storico, ma non erano all’altezza, né dal punto di vista estetico né per le metrature che cercavo.
• Qual è l’aspetto che preferisce del suo lavoro?
Mi piace moltissimo il contatto con le persone e la possibilità di creare un’immagine che le faccia sentire più belle, più sicure di sé e più pronte ad affrontare la vita. La bellezza ci aiuta a vivere meglio.
• Quali sono le doti fondamentali per essere un bravo parrucchiere oggi?
Oggi, per essere un bravo parrucchiere, bisogna essere curiosi, costanti nella formazione e predisposti all’ascolto. Rispetto al passato, infatti, le persone sono più informate e desiderano essere ascoltate, non solo consigliate. È fondamentale creare una connessione con il cliente, oltre ad avere passione e buona volontà. È un lavoro impegnativo, che richiede molte ore in piedi e una continua capacità di riflessione.
• Com’è cambiato il modo di acconciare i capelli da quando ha iniziato a oggi?
È cambiato soprattutto il modo in cui i clienti vivono il servizio. Un tempo si affidavano completamente al parrucchiere, mentre oggi desiderano partecipare attivamente alla scelta della propria immagine. Spesso arrivano con idee molto chiare, il che rende lo scambio più interessante. Inoltre, oggi disponiamo di tecnologie più avanzate, è più facile ottenere capelli belli, luminosi e sani. La maggiore disponibilità di prodotti e tecniche ci permette di rispondere meglio anche alle richieste dei clienti.
• Cosa direbbe a un ragazzo della mia età che vuole fare il parrucchiere da grande?
Gli direi di provare, come ho fatto io da giovane, entrare in questo ambiente e capire se lo incuriosisce davvero e se gli dà l’energia necessaria per affrontare la giornata lavorativa.
• Qual è il segreto per fidelizzare i clienti?
Non credo esista un unico segreto. Personalmente, ho sempre puntato sull’onestà, sulla chiarezza e sull’utilizzo di prodotti di altissima qualità. È importante anche assecondare i desideri dei clienti: perché quando ci concediamo un regalo, vogliamo che ci renda felici, e lo stesso vale per chi va dal parrucchiere, desidera di uscire soddisfatto e sentirsi sé stesso.
• Ha mai lavorato con personaggi famosi?
Non ho mai tagliato i capelli a personaggi famosi, ma ho pettinato più volte alle sfilate di Milano e Parigi. Inoltre, qualche anno fa ho avuto l’opportunità di essere il parrucchiere personale di Chiara Ferragni per la sua prima copertina italiana. È stata un’esperienza bellissima.
• Come si svolge una sua giornata tipo?
Svolgo il mio lavoro in due modi: in salone e come formatore. In salone, la giornata inizia alle ore 9 e termina alle 19, tra gestione e lavoro diretto con i clienti. Parallelamente, tengo corsi di formazione per una famosa azienda americana. Quando lavoro fuori sede, mi sposto in tutta Italia e anche all’estero per tenere corsi destinati ai parrucchieri che vogliono aggiornarsi e migliorare le proprie competenze.

Nicolò Mariani, V A, Liceo Classico Varrone di Rieti
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