D: “Quando e perché ha deciso di diventare medico?”
R: “Diventare medico è una passione che in genere nasce da bambino. Le motivazioni sono diverse, si vuole aiutare il prossimo, per il fascino del camice, è sicuramente un lavoro interessante, si ha tendenzialmente un’inclinazione ai temi scientifici. Sono tanti I motivi, comunque per diventare medico in genere ci si pensa sempre sin da bambini.”
D: “Come mai ha scelto di fare gli anti-doping?”
R: “Sono un appassionato di sport, sono un medico sportivo, poi si è aperto questo canale, questa possibilità di lavorare nel settore dell’antidoping, mi interessava e quindi ho cominciato all’inizio forse per gioco, poi è diventato sempre più un impegno continuo e appassionante”.
D: “Ha sempre pensato, sin dall’inizio della sua carriera di medico, di intraprendere questa strada?”
R: “No, quando ho iniziato a studiare medicina volevo fare il chirurgo, poi però gli eventi della vita, le situazioni, le contingenze ti portano a fare determinate scelte e non sempre si riesce a fare ciò che si desidera”.
D: “Da quanto tempo si occupa di anti-doping?”
R: “Dal 1999”.
D: “Qual è la cosa che le piace di più di questo lavoro?”
R: “È un lavoro che consente di viaggiare, di assistere a moltissimi avvenimenti sportivi e, se piace lo sport, è estremamente piacevole”.
D: “Come è stato conoscere atleti famosi, ha mai conosciuto il suo atleta preferito?”
R: “È un ambiente giovane, dinamico, gli atleti sono simpatici, può capitare di incappare in qualcuno un pò meno simpatico ma è un’eccezione, per cui è sempre piacevole stare in mezzo a tanta gente famosa. Sì, ho conosciuto il mio atleta preferito, l’ho anche sottoposto ad anti-doping e scattato foto di rito, più di una volta. L’ho incontrato più di una volta ma non svelo chi è perché con lui è nato un rapporto d’amicizia e di stima”.
D: “Ci può raccontare un evento memorabile che le è accaduto mentre svolgeva il suo lavoro?”
R: “Ci sono stati diversi eventi memorabili con atleti di livello mondiale. Ci sono stati dei controlli che ho svolto dopo che un atleta ha stabilito un record del mondo. Partite o eventi particolarmente importanti, tipo il Sei Nazioni di Rugby che è una delle manifestazioni più importanti al mondo nell’ambito sportivo. Di situazioni gratificanti ne ho vissute tante”.
Giada Settimini, VB, Liceo M. T. Varrone
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