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Cos’è per te il teatro?, Sofia Giuliani IV C

Cos'è per te il teatro?, Sofia Giuliani, IV C Liceo Classico

Utente I. I. S. Carlo Jucci

da I. I. S. Carlo Jucci

Personale tecnico

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Ogni anno, quando arrivava giugno, iniziavo a mettere le crocette sul calendario e attendevo con impazienza il saggio di danza che si svolgeva nel teatro Flavio Vespasiano di Rieti.
La prima volta che vi sono entrata sono rimasta incantata.
Mi entusiasmava tutto il lavoro e la dedizione che si trovavano dietro uno spettacolo di due ore.
La prima volta che ho varcato la porta e ho osservato a bocca aperta il grande palco e le tende rosse avevo solo quattro anni e tutto sembrava dieci volte più grande di come era realmente.
Ricordo che, durante le prove generali, allacciavo con cura i nastrini delle mie scarpette rosa formando dei piccoli fiocchi.
Poi salivo silenziosamente i gradini che separavano i camerini dalle quinte e osservavo il pubblico che prendeva posto nella platea e sui palchetti, nel tentativo di vedere la mia mamma.
Ogni volta, ovviamente, non ci riuscivo, le luci erano soffuse e lei si confondeva nella folla.
Anche questo, per me, dava al teatro un aspetto misterioso e magico, lo rendeva un mondo nuovo e tutto da scoprire.
Poi mi aggiravo per i corridoi che si trovano dietro al palco nella speranza di scoprire tutti i segreti che si nascondevano dietro le tende rosse adornate d’oro.
Avevo il batticuore quando mi facevo spazio fra le altre bambine in una fila ordinatissima, pochi minuti prima di entrare in scena.
Era quello il momento in cui l’insegnante ci passava di fianco con la testa alta ed un sorriso dolce, i capelli ricci e scuri raccolti in due lunghissime trecce. Approfittava del fatto che fossimo tutte immobili per stringere i fiocchi più lenti, domare le ciocche più ribelli con qualche spruzzo di lacca e stirare con le mani le pieghe del tutù.
E quando finalmente le luci si accendevano e i sipari si aprivano, ero pronta ad entrare in scena correndo in punta di piedi con le mani sui fianchi.
Sapevo già che all’uscita, ormai in tardo pomeriggio, mi aspettava un bellissimo mazzo di fiori da parte dei miei nonni.
Questo è ciò che si è ripetuto ogni anno per ben otto anni, durante i quali il teatro è stato in grado di farmi provare emozioni uniche.
Ora, sebbene io adori assistere a spettacoli teatrali, preferisco parteciparvi così da poter contribuire alla creazione della magia che mi catturava quando ero bambina.

Sofia Giuliani, IV C Liceo Classico

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