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5 marzo 2025 Giornata di Educazione Civica-De santis Rebecca

5 marzo 2025 Giornata di Educazione Civica

Utente I. I. S. Carlo Jucci

da I. I. S. Carlo Jucci

Personale tecnico

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Il 5 Marzo 2025 al liceo classico di Rieti è stata svolta la giornata dell’educazione civica, durante la quale non sono stati i docenti a fare le lezioni, bensi gli studenti stessi.
Già lo scorso anno era stata sperimentata questa modalità che, avendone riscontrato la funzionalità, è stata riproposta, cambiando però le tematiche che sono state trattate durante la giornata.
Ventuno studenti e studentesse hanno avuto la possibilità di rivestire il ruolo di insegnanti, ognuno delle quali ha svolto tre lezioni nelle diciotto classi che sono state composte, in maniera casuale, da alunni di ogni anno, molti delle quali non si conoscevano tra loro.
I temi che sono stati selezionati dal programma ministeriale con il sostegno della professoressa Figorilli, referente dell’educazione civica, sono stati: il diritto all’istruzione in Italia e nel mondo, dove e come viene negato, le riforme della scuola gli organi collegiali, e soprattutto i regolamenti e documenti che regolano la vita scolastica.
Due sono stati gli approfondimenti grazie ai quali gli studenti hanno potuto ragionare sul loro ruolo e su quello dei docenti: “Lettera ad una professoressa” di Don Milani e “L’ora di lezione” di Massimo Recalcati.
La conoscenza dei regolamenti scolastici, come il patto di corresponsabilità e lo statuto degli studenti e delle studentesse, è stato uno degli obiettivi principali della giornata, perché spesso gli studenti non conoscono quali siano le regole che vigono nell’ambiente scolastico e soprattutto dove sono scritte.
Ogni alunno, facendo un elaborato scritto per ogni ora, ha avuto modo di esprimere la propria opinione riguardo al regolamento della scuola, rispondendo alle domande: “Che cosa cambierei del regolamento? Qual è la tua riflessione sul ruolo del docente e sull’alternanza scuola-lavoro?”
Grazie soprattutto ai dibattiti che ogni classe ha avuto, ogni studente ha potuto sviluppare un proprio pensiero critico e riflettere su temi di cui a volte si parla poco, come ad esempio la negazione del diritto all’istruzione ai bambini che abitano nelle zone in questo periodo in guerra.
Anche questi anno tale iniziativa si è rivelata un successo, non solo per la laboriosità dei ragazzi e delle ragazze che hanno avuto il coraggio di rivestire il ruolo di docenti, ma anche per tutti gli alunni che in modo attivo hanno prestato ascolto ai loro compagni e espresso le loro idee, raggiungendo maggiore consapevolezza, non solo sul ruolo passivo ma anche attivo dello studente.

De santis Rebecca

a.s.2024/2025

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